Cenni di Storia della Fotografia – 4
NADAR (Parigi 1820-1910)
Gaspard Félix Tournachon, che iniziò a firmarsi Nadar nel 1838, cominciò la sua carriera come critico teatrale, scrittore, editore di riviste letterarie e caricaturista.
In seguito volse la sua attenzione verso il giovane campo della fotografia, una decisione che inizialmente sembrava una logica conseguenza tecnica, voleva infatti come giornalista raccogliere in un’unica immagine litografica le caricature delle principali personalità intellettuali della Francia del suo tempo. La fotografia risultava naturalmente molto piu’ veloce ed economica a questo scopo, inoltre un nuovo processo, detto colloidale, sebbene molto complicato, forniva una sensibilità alla luce di gran lunga maggiore.

- Charles Beaudleaire
Così Nadar inizio a fare ritratti alla sua famiglia e presto, anche i suoi amici artisti capitarono di fronte alla sua camera: Baudleaire, Champfleuri, Doré, Delacroix, Rossigni, e Berlioz.

- Claude Monet 1899
In breve tempo Nadar portò il suo modo di fare ritratti a un eccellente livello. Questo sicuramente grazie alla sua familiarità con i soggetti e alla sua esperienza come caricaturista, ma sicuramente grazie anche alla sua innata curiosità verso gli esseri umani. Come lui dichiarava“La fotografia si può apprendere, ma non totalmente, la bellezza dei ritratti dipende principalmente dal talento dell’artista che sta dietro la camera.”

- Ritratto della moglie 1890
Questa affermazione venne ripresa da Philippe Burty nel salotto fotografico nel 1859: “ Il Signor Nadar” scrisse nella Gazzette des beaux arts, “ ha prodotto le sue fotografie come vere e proprie opere d’arte, attraverso il modo in cui illumina i modelli, la libertà con cui essi si muovono e assumono le loro posture, e in particolare la scoperta della loro tipica espressione facciale. La luce si occupa del lato pratico del lavoro e il Signor Nadar è l’artista che produce l’opera”.

Per quasi un decennio, i ritratti assorbirono tutte le sue energie. In seguito, con il tempo si annoiò della fotografia, ma non al punto di abbandonarla completamente. Nel 1861 fece favolose fotografie delle catacombe di Parigi utilizzando luce artificiale, e piu’ avanti fotografò persino dal pallone aerostatico, attività da lui amata che lo portò a realizzare la prima fotografia aerea della storia scattata sopra Parigi.
per FotoGalleria.eu



















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