Angela Loveday – À Rebours. Controcorrente

Inaugura oggi alle 18: Angela Loveday – À Rebours. Controcorrente
dal 20 marzo al 20 aprile 2012
mc2gallery – Viale Col Di Lana 8, 4°cortile, Milano – Tel. +39 02 87280910
Orario: Da martedì a venerdì, Sabato su appuntamento. 10-13 / 15-19
Ingresso libero
Vernissage: 20 marzo 2012. ore 18.00
Curatore: Emanuele Beluffi
Sito galleria
Comunicato stampa
Angela Loveday presenta per la prima volta una sua mostra alla mc2gallery di Milano.
Nonostante sia una giovane artista, classe 1984, la sua cultura e il suo interesse per le letture esoterico-filosofiche l’hanno influenzata nella cifra stilistica della sua fotografia.
Ne è prova il titolo della mostra, che prende spunto da quella che possiamo definire la bibbia del decandentismo, scritta nel 1884 da Joris Karl Huysmans: “Controcorrente”.
“Questa selezione di opere, all’interno della mia ricerca” dice Angela “ si configura con un percorso “a ritroso”; uno studio atto a recuperare un’ estetica (intesa come capacità di sentire, di percepire il mondo) che, a mio avviso, è andata scomparendo nel corso dei secoli”. Il mio processo creativo inizia sempre dall’ “Anschauung”, ovvero dall’ “intuizione romantica” nel cui cuore possiamo ritrovare il grande tema metafisico zimmeliano: l’idea della realtà come processo di finitizzazione dell’infinito”. Quello di Angela Loveday è un lavoro che non si limita all’estetica barocca, “neo-decadente” “…Così come la decadenza proponeva un’identità tra l’io e il mondo, la neo-decadenza recupera l’idea, o meglio, la sensazione, che ci sia una rete profonda che unisce l’identità e il mondo al di là degli stati superficiali della realtà, in una zona in cui l’identità scompare e si fonde con il tutto…” continua Angela “…Tale immagine diviene inevitabilmente oscura, accessibile a pochi “iniziati”. Il linguaggio poetico (visivo, semantico) diventa vago, indefinito, capace di evocare e suggerire realtà profonde e misteriose, mondi paralleli in cui le zone di luce e ombra, necessarie le une alle altre per esistere, si confondono e ci confondono i sensi, attraendoci in queste storie che sembrano sospese e perdurare da tempi immemori nella nostra memoria e forse oltre la nostra stessa capacità di ricordare.

















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