Cenni di storia della Fotografia – 8

Lewis W. Hine

Oshkosh /Wisconsin 1874- New York 1940

“ Ci sono due cose che volevo fare, volevo mostrare ciò che andava migliorato, e ciò che andava apprezzato

Il lavoro del fotografo americano Lewis Hine unisce prospettiva morale e impegno sociale in un cosciente utilizzo del nuovo mezzo.

Nel 1907 un’ inchiesta governativa riportò che circa duemila bambini tra i 10 e i 15 anni lavoravano nelle fabbriche americane, nelle miniere e nelle fattorie per una media di 60 ore a settimana, nonostante il lavoro minorile fosse vietato in molti stati. Le regole infatti venivano spesso violate in parte a causa del boom economico che richiedeva sempre piu’ forza lavoro, e in parte dalle necessità delle stesse famiglie che, vivendo in condizioni di estrema povertà, si trovavano a dover falsificare i documenti di nascita dei loro figli per poterli impiegare.

Overseer

Le condizioni peggiori sembravano esistere nei cotonifici nel Sud America – Nord e Sud Carolina e in Georgia – dove le statistiche registrarono che quasi il 50 % del personale aveva dieci anni.

Seppur statisticamente provata, la questione riscuoteva scarsa attenzione prima che Hine iniziò a fotografare questi bambini. La testimonianza fotografica che giunse grazie al ciclo di fotografie “ “Girls Worker in a Carolina Cotton Mill, 1908”, sicuramente aiutò l’attuazione delle riforme necessarie a fronteggiare questo problema.

Hine produsse piu’ di 500 fotografie tra il 1906 e il 1918;  fotografò nelle fabbriche del West Virginia del Cincinnati e Indianapolis, visitò i vetrai e i minatori del West Virginia e le fabbriche tessili del Nord Carolina, e nel New England i venditori notturni dei quotidiani.

Nel 1904 Hine documentò l’arrivo degli immigranti europei nell’isola di Ellis.

famiglia italiana sbarcata sull'isola di Ellis

rifugiata slava, isola di Ellis

Lewis Wickes Hines, nato in una famiglia di umili origini nell’ Oshkosh, Winsconsy, aveva imparato a usare la macchina fotografica da autodidatta mentre insegnava alla scuola Etico Culturale di New York, ovvero imparò ad usare la Graflex e Fachkamera per lastre di vetro da 3,5 x 4,5 pollici e 5,8 x 7 pollici, oltre a maneggiare ovviamente le pericolose polveri per il flash, e  soprattutto imparò a dialogare con coloro che intendeva immortalare nel bel mezzo delle spiacevoli circostanze della loro vita. Di grande aiuto furono il suo umorismo gentile e la sua fantasia, qualità che lo aiutarono a trovare sempre  il modo di entrare nelle fabbriche, ufficialmente chiuse ai non addetti ai lavori.

Ci sono storie che raccontano che usava calarsi  regolarmente nei ruoli di venditore di bibbie o agente assicurativo con le guardie di turno delle fabbriche.

Le foto di Hine apparvero soprattutto nelle pubblicazioni di The Survey, e divennero motivi di manifesti che il Comitato Nazionale in difesa dei Bambini Lavoratori utilizzava per raggiungere il vasto pubblico.

In altre parole le foto di Hine erano dirette ai media moderni per  far nascere il desiderio di riforme sociali.

 

Cenni di storia della Fotografia, di Simona di Raimondo,
per FotoGalleria.eu

 

Fonti : Photo Icons – the story behind the pictures, 1827-1991 – by Hans-Michael Koetzle

 

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