Cenni di storia della Fotografia – 9
August Sander (1876-1964)

Nel 1910 August Sander diede inizio al sistematico tentativo di ritrarre i suoi conterranei.. Il progetto, intrapreso interamente di sua iniziativa e a suo carico trovò appoggio unicamente presso i suoi amici pittori nella zona del Rhinelalnd, Germania, ma l’ambiziosa impresa di Sander oggi rappresenta uno dei migliori contributi a la Nuova oggettività in fotografia.
Il suo intento era quello di trovare nella zona di Colonia dove era nato nel 1876, archetipi che rappresentassero ogni possibile tipo, classe sociale, sottoclasse, mestiere, vocazione, privilegio. Sperava di poter scattare 600 ritratti, ma il suo progetto fu interrotto dal Terzo Reich di Hitler e il suo libro Antlitz der Zeit, (Facce del nostro tempo), fu bandito e parzialmente distrutto dai nazisti nel 1936.

Suo figlio Erich, socialista e antinazista, fu inviato in un campo di concentramento dove morì. Il suo archivio fu nascosto in campagna. Ciò che oggi ne resta rappresenta uno straordinario documento sociale e umano. Nessun altro fotografo che abbia ritratto suoi conterranei è mai riuscito a raggiungere un livello documentaristico altrettanto chiaro e penetrante.
Il 1914 segna senza dubbio una rottura nella storia moderna. E’ l’anno in cui Sigmund Freud pubblica il suo On the History of the Psychoanalytic Movement, Albert Heinstein sviluppa la teoria della relatività e Charlie Chaplin il suo primo film.

August Sander era sicuramente consapevole del cambiamento di paradigmi. Nato nel 1876 come figlio di un carpentiere di miniera e piccolo contadino a Singerland, il suo approccio fotografico fu di tipo artistico devoto a ideali pittorici, per poi passare dopo il suo trasferimento a Colonia nel 1910 a ciò che chiamò “exact photography”, senza nessun tipo di effetto o manipolazione.
L’idea di creare un ciclo di ritratti non era certo nuova, ma le intenzioni di Sander erano piu’ moderne rispetto ai suoi predecessori, dal momento che egli non solo considerò le immense trasformazioni sociali che erano in atto nell’epoca dell’industrializzazione ma ne fece proprio la base del suo “inventario” di persone.
Young Farmers, 1914

August Sander intitolò questa foto Young farmers 1914, dando quindi l’indicazione temporale e lo stato sociale dei soggetti. E’ stato spesso supposto che i tre uomini fossero in procinto di avviarsi a una festa in città.
Young farmers contiene molte contraddizioni, ma le stesse sono ciò che rende la foto così interessante e ciò che l’ha portata ad essere una delle foto piu’ riprodotte e meglio conosciute tra le foto di August Sander. Si è spesso detto che Sander costruisse le foto dando ai suoi soggetti tutto il tempo di presentarsi nel modo in cui si sentivano meglio. Infatti il gruppo dei tre giovani crea un’impressione statica e al contempo attiva: una sigaretta sta ancora penzolando dalle labbra del giovane di sinistra, l’uomo al centro ne sta tendendo una in mano e quello a destra potrebbe benissimo averla appena buttata via. Il giovane a sinistra sembra che sia stato appena catapultato nella foto, come anche quello al centro, come se fossero appena arrivati, un’impressione che è anche data dal modo in cui tengono il bastone, in maniera un po’ obliqua. Invece l’ultimo a destra, sullo sfondo, con il suo sguardo fisso e il bastone perpendicolare al terreno, quasi pietrificato nella sua posa, ha sicuramente voglia di andarsene e proseguire. Siamo nel 1914, i tre giovani appartengono al massimo alla seconda generazione di uomini che poterono regalarsi questo tipo di abito a giacca nelle campagne europee, nonostante fossero abiti riservati esclusivamente ad occasioni speciali. Comunque, venti o trent’anni prima , vestiti del genere avevano prezzi che un contadino non poteva di certo permettersi. Ma questi abiti sottolineano e enfatizzano la loro reale condizione sociale: usano i bastoni da passeggio come se stessero pungolando una mandria, il solo indumento che sembrano portare con disinvoltura è il cappello. La contraddizione fisica è evidente: corpi che usano essere a loro agio nello sforzo del lavoro fisico dentro abiti che idealizzano la vita sedentaria e priva di sforzi dei gentlemen.
Poco dopo la conclusione della prima guerra mondiale, August Sander volse la sua attenzione a un altro progetto che presto portò a compimento con il suo ambizioso ed enciclopedico titolo: “Gente del ventesimo secolo”.
Il suo lavoro non mirava a estrapolare valori insiti ma a interpretare la realtà sociale attraverso il mezzo fotografico. Contadini, industriali, aristocratici, politici, artisti, viaggiatori erano alcuni dei soggetti che finivano davanti al suo obbiettivo, e solitamente in uno scenario a loro familiare.

Figure complete, riprese senza estremismi di inquadrature, come usava nella sua epoca, e come nella maggior parte dei casi, un solo negativo esistente, a dimostrare la sicurezza del fotografo nel dialogo visuale con i suoi protagonisti.
per FotoGalleria.eu


















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