Cenni di Storia del Fotogiornalismo – 7

7. 1970 -oggi. Arte, Internet e il “Cittadino giornalista”.

Con la fine del 1970 iniziò ad essere riconosciuta l’importanza culturale del fotogiornalismo anche all’interno del mondo dell’Arte. Il lavoro di alcuni fotoreporter di grande fama, come Don McCullin o Manuel Riviera-Ortiz, da allora venne esposto costantemente nei musei e nelle gallerie d’Arte che dedicano loro ampie retrospettive artistiche. Questa evoluzione del fotoreporter ad artista consacra alcuni fotografi ed alcune fotografie all’immaginario comune ancor maggiormente di quanto non stessero facendo già i Fotomagazine. L’evoluzione professionale non fù solo concettuale ma anche tecnica.Gia con le macchine digitali vi era stata una svolta, erano aumentate le potenzialità comunicative e al posto delle pellicole si erano fatti spazio i cip e i file. Dalle limitazioni di memoria e spazio della pellicola, si era passati a piccole schede di memoria capaci di contenere moltissime immagini; ma la vera rivoluzione per la professione fotogiornalistica è Internet… Grazie a una connesione Internet wireless un fotoreporter può inviare istantaneamente gli scatti dell’evento al suo editore e come mezzo Internet, ha permesso lo sviluppo di nuovi spazi per la cicolazione e la condivisione di immagini come Blog e siti d’informazione. Sicuramente la professione del fotoreporter ne ha giovato sfruttando l’ampio mercato che internet offre, ma parallelamente ha favorito la circolazione di notizie e fotografie.

Mentre la Storia del Fotogiornalismo è il racconto di fotografi famosi che con le loro immagini raccontano anche artisticamente più di un secolo, il fotogiornalismo professionalmente si evolve in un fenomeno collettivo. Con Internet e i telefoni cellulari chiunque, in qualsiasi parte del mondo, è in grando di scattare una fotografia e di metterla in rete. Tutti sono dei potenziali fotoreporter, e per questo sono nate grandi agenzie, come, Scoopt di proprietà GettyImages, che svolgono il ruolo di intermediari per la commercializzazione del lavoro dei reporter amatori. Da Photojournalist a Citizen Photojournalist. Il “giornalismo partecipativo” è una nuova forma di giornalismo e fotogiornalismo costruita sulla partecipazione attiva dell’utente che, grazie alla natura interattiva e interpretativa dei nuovi media e alla diffusione a basso costo delle tecnologie, si è inserito in una rete raggiungibile da tutti. Oggi esistono oltre 14 milioni di blog e miliardi di immagini e il rischio è che si confonda l’informazione con la conversazione, tuttavia il potere degli editor delle agenzie e dei magazine è diminuito significativamente e l’alterazione delle immagini e delle notizie può essere facilmente smascherata. La figura del “Citizen Journalist”, presentandosi come un fenomeno di massa, comporta una presa collettiva di consapevolezza etica sul potere delle immagini e della loro diffusione. On-line il fotogiornalismo può trovare una vera e propria dimensione globale rivivendo una vera democratica età dell’oro.

Fonti: annedarlingphotografy.com

 Wikipedia.org

Cenni di Storia del Fotogiornalismo by FotoGalleria.eu
online tutti i  sabati da marzo a maggio 2012

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