apr 30 2011

Alessandro Vicario – Orizzonti

Nanook Media

Orizzonti

mostra personale di Alessandro Vicario
a cura di Gigliola Foschi
MIA Milan Image Art Fair – Superstudio Più – via Tortona 27 – Milano
padiglione 5 – stand 3 – www.miafair.it

apertura al pubblico ven 13 e sab 14/5/2011: 11-22
dom 15/5/2011: 11-20
press preview  giovedì 12/5: 14-18
opening giovedì 12/5 dalle ore 18

Nello stand dedicato ad Alessandro Vicario viene per la prima volta proposta al pubblico italiano una sintesi della serie Orizzonti, alla quale l’Autore lavora dal 2007. La mostra si compone di 16 stampe true giclée stampate su carta baritata nel formato cm 60×60, in edizione unica di 4 esemplari.

“Le immagini di Alessandro Vicario – scrive la curatrice Gigliola Foschi nel testo pubblicato in catalogo – sono il frutto di una vera ascesi della visione: la riduzione della propria soggettività a un mero osservare quel che si dà, che si mostra, quando la superficie dell’atmosfera e la superficie del mare si accostano l’una all’altra. Ma il risultato di tale concentrazione ascetica dello sguardo non riduce il mondo a una fredda composizione formale. Tutto all’opposto, rivela il mistero abissale del mondo che in silenzio si mostra a noi, e ci indica l’Invisibile, l’Infinito incombente subito di là da esso. L’occhio ‘geometrico’ di Vicario si rivela in realtà un protendersi estremo verso l’inimmaginabile: l’Oltre assoluto delle profondità marine e del cielo stellato. Un protendersi tanto più tragico in quanto quell’Oltre in ogni caso si sottrae: rimane racchiuso nell’Invisibile, nell’aldilà di ogni sguardo. Le immagini di Vicario raggiungono questa meta ultima: farci vedere l’Infinito che avanza verso di noi nello stesso momento in cui scompare”.

Alessandro Vicario è nato a Modena nel 1968 e si è avvicinato alla fotografia fin da giovanissimo. È cresciuto e si è formato a Milano, dove tuttora risiede. Nate da un desiderio di conoscenza e di prossimità, le sue immagini sono spesso simili a reperti salvati dalla distruzione o dall’oblio in cui il soggetto, ripreso senza artifici, assume il valore di una presenza ricca di rimandi. Dal 2000 a oggi ha esposto in numerose mostre, in spazi pubblici e in gallerie. Sue opere fanno parte di prestigiose collezioni private e museali, tra cui quelle di Alinari 24 ORE (Firenze), del Museo Villa dei Cedri (Bellinzona), della Fondazione Mudima (Milano); della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, del Centro de Fotografia Isla de Tenerife (Sta. Cruz de Tenerife). Il suo lavoro è stato pubblicato in molti volumi e in sette monografie. La più recente è Along the Wall. Berlin 2009, a cura di G. Pelloso e R. Valtorta, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2010.


mar 19 2011

L’eco dell’arte

simona

ECO DELL’ARTE

mostra fotografica di Fabrizia Caleari

dal 23 marzo al 21 aprile 2011

SpazioMaks – Via San Donato 20 r – Genova

Inaugurazione 23 marzo ore 18.00

La fotografia, un’arte al servizio dell’arte

Un viaggio per immagini alla ricerca dell’armonia e della vita, che parte dal liquido stesso in cui questa ha avuto ed ha tuttora origine, alla scoperta di due ambienti diversi, il mare primordiale (primitivo e misterioso) ed il liquido amniotico, (protetto e raccolto), nei quali ogni movimento assume le sembianze di una danza fluida.

Luoghi nei quali si esprimono profondita’ , conflitti, ma anche passioni ed amore, al di la’ del grigiore che troppo spesso ci circonda.

Da qui, dal luogo in cui tutto inizia, lo sguardo si sposta in superficie, alla ricerca di quello che rimane di quella spinta emotiva iniziale, diventando un invito a spostare l’attenzione su cio’ che di bello e creativo ci circonda, a cercare, riconoscere ed abbracciare l’arte.

Un omaggio all’arte quindi, a quella sentita, cercata, sudata, che nasce con l’essere umano e che profondamente gli appartiene, gia’ a partire dalle strutture organiche e musicali del DNA.

In un momento di crisi economica ma soprattutto sociale come quello che stiamo vivendo, il bisogno di esprimersi diventa ancor piu’ fondamentale, e si trasforma in ancora di salvezza per il singolo e veicolo di aggregazione per tutti.

In un Paese che nell’arte e nella cultura crede ed investe sempre meno, in tanti continuano ad avere fiducia nella potenza e nella necessita’ dell’espressione artistica, nella sua forza rigeneratrice, nell’eco benefico che  puo’ diffondere.

Questa mostra vuol essere un omaggio a queste persone ed a tutte le forme d’arte, soprattutto a quelle di piazza che uniscono, creano momenti di condivisione, di confronto e di dialogo, spezzano il circolo vizioso di isolamento ed egoismo in cui la societa’ contemporanea ci vorrebbe costringere.

Un reportage che, partendo da un pensiero critico ed autocritico, invita infine alla creazione, alla comunicazione, all’arte.