apr 9 2014

Le foto più famose del mondo – Murray Becker

Andrea Carraro

Hindenburg Disaster (1937)

Fotografo: Murray Becker (1909-1986)
The Hindenburg disaster (Il disastro dell’ Hindenburg)
Lakehurst, New Jersey, 6 maggio 1937

Il 6 maggio del 1937 Murray Becker si trovava con un gruppo di fotografi a Lekehurst, dove stava osservando la conclusione del viaggio del dirigibile Hindenburg, il fiore all’occhiello dell’ aviazione della Germania di Hitler.
Il dirigibile, che trasportava 97 persone ad un altezza di circa 800 m, improvvisamente urtò la coda contro una torre dello scalo e nel giro di mezzo minuto prese integralmente fuoco. Le vittime della tragedia furono 36.
Becker scattò 15 fotografie in 37 secondi, dopo averle sviluppate in camera oscura si sedette e pianse. Il giorno dopo le sue foto furono in prima pagina sulle testate di tutto il mondo.

Murray Becker

Murray Becker nasce a Brooklyn nel 1909, ha lavorato per The New York American e per the Albany Times-Union; dal 1929 diventa fotografo per l Associated Press. Un altro suo importante lavoro è lo scatto ad un morente Lou Gehrig allo Yankee Stadium, durante la sua ultima apparizione davanti a 60000 spettatori. Successivamente Becker divenne un pioniere nella diffusine delle immagini del programma spaziale statunitense. Nel corso della sua vita, oltre ad aver immortalato numerosi eventi, ha insegnato all’Università della North Carolina.

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Fonti : wikipedia.org, TheNewYorkTimes (nytimes.com), LA Times.com 


nov 17 2012

Le foto più famose del mondo – Annie Leibovitz

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Le foto più famose del mondo – Annie Leibovitz

Fotografa: Annie Leibovitz (1949)
John Lennon e Yoko Ono
New York City, 8 dicembre 1980

La rivista Rolling Stone aveva affidato ad Annie Leibovitz il compito di immortalare John Lennon e Yoko Ono nel loro appartamento nel Dakota Building a New York City, in occasione dell’uscita del loro disco “Double Fantasy”. La Leibovitz collaborava con la testata già da 10 anni ed uno dei primi servizi che Annie svolse per loro, a soli 21 anni, fu proprio a John Lennon. Quel ritratto le valse la sua prima cover.

Ricorda la Leibovitz: “Yoko Ono voleva levarsi solo la maglietta ma le consigliai di rimanere vestita”. Il commento di John Lennon dopo lo scatto che li ritrae sul pavimento fu “hai catturato esattamente la nostra relazione”. Poche ore dopo il servizio, circa 4, ricorda Yoko Ono, “Il destino si abbattè su di noi”. John Lennon venne ucciso.

Il 22 gennaio del 1981 veniva pubblicato e messo in vendita Rolling Stone, con in prima pagina quella che fu nominata la migliore fra tutte le copertine pubblicate nel XX secolo. In quell’edizione per la copertina non ci fu alcun titolo nè testo, escluso il nome della testata.

Annie Leibovitz

Anna-Lou (Annie) Leibovitz è una fotografa statunitense, di origini ebraiche. Ritrattista affermata, Leibovitz ha uno stile caratterizzato dalla stretta collaborazione tra fotografo e modello.
Divenne famosa durante i suoi 13 anni passati come fotografa per la rivista Rolling Stone, dal 1970 al 1983. Nel 1975, occupò il ruolo di fotografa della tournée di concerti del gruppo rock dei Rolling Stones. Negli anni 1980 la Leibovitz fotografò delle celebrità per una campagna pubblicitaria internazionale della American Express. Dal 1983 ha lavorato come fotografa ritrattista per Vanity Fair. Nel 1990 viene premiata col Infinity Awards per la Applied photography e dal 1998 inizia a lavorare anche per Vogue. Mostre di sue immagini sono apparse in musei e gallerie di tutto il mondo, è stata designata Leggenda Vivente dalla Library of Congress ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti di livello mondiale. Ha pubblicato cinque libri di sue fotografie: Photographs, Photographs 1970-1990, American Olympians, Women, e American Music.

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Fonti: Annie Leibovitz – At work (p. 237, De Agostini Editore) - Wikipedia . org – Vanity Fair . com


nov 11 2012

Le foto più famose del mondo – Don Bartletti

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Le foto più famose del mondo – Don Bartletti

Fotografo: Don Bartletti (1947)
Freight trains (Treni merci)
Weligama, Sri Lanka, 2000

Don Bartletti del Los Angeles Times ha vinto il Premio Pulitzer per la Fotografia 2003 per il suo memorabile ritratto di come i giovani centroamericani, spesso affrontando pericoli mortali, viaggiano verso nord per arrivare negli Stati Uniti.

“Ero stato su questo treno da Veracruz a Città del Messico per tutta la notte, avanzando inesorabilmente attraverso passi e tunnels di montagna ghiacciati e densi di fumo di locomotiva diesel. All’alba, la maggior parte dei passeggeri si sono ammassati in basso vicino alle ruote, in cavità riparate dal vento. Salendo una scala sul lato di un vagone, sono arrivato sul tetto e mi sono stupìto di vedere il treno scomparire in un banco di nebbia fitta. Diversi vagoni davanti, ho notato la figurina di un ragazzo seduto da solo. Mi sono affrettato attraverso i tre o quattro vagoni-cisterna che ci separavano e ho gli fatto due foto orizzontali e tre verticali senza che lui si spostasse mai o accorgesse di me. I suoni dei clicks degli scatti si perdevano nei rumori dei venti. Sono stato sopraffatto dalla sua solitudine e ho esitato a parlare con lui. Chiedere il suo nome sembrava più un’intrusione maleducata che una necessità giornalistica. Poi la nebbia ci avvolse. L’immagine e il suo anonimato sono una metafora: un punto di vista su un orizzonte poco chiaro per ogni migrante che non guarderà più indietro”.

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ott 14 2012

Le foto più famose del mondo – Steve McCurry

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Le foto più famose del mondo – Steve McCurry

Fotografo: Steve McCurry (1950)
Fishermen
Weligama, Sri Lanka, 1995

“Avevo fotografato questi pescatori con questo modo molto singolare di pesca dalla riva e dopo un po’ mi sono reso conto che per ottenere il miglior angolo dovevo unirmi a loro, così ho dovutoimmergermi fino alla vita. E ‘un modo strano e meraviglioso quello in cui pescano, appollaiati su questi pali piantati nell barriera corallina. Si siedono lì per un paio d’ore la mattina, e poi due ore nel tardo pomeriggio, e mi ha stupito la quantità di pesce che riescono effettivamente a prendere”.

Steve McCurry sarà in mostra con oltre 200 scatti a Genova dal 18 ottobre 2012 al 24 febbraio 2013.

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ott 7 2012

Le foto più famose del mondo – Robert Capa

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Robert Capa "Omaha Beach" - Normandia, Francia, 1944

Fotografo:  Robert Capa (1913 – 1954)
Omaha Beach
Normandia, Francia, 1944

“Se le vostre foto non  sono abbastanza buone è perché non siete abbastanza vicini“ era solito affermare il reporter di guerra Robert Capa. La mattina  del D-Day, il 6 giugno 1944, Capa sbarcò assieme alla prima ondata di soldati, sulla spiaggia della Normandia. “Omaha Beach” è il nome in codice dato dagli alleati ad una delle cinque spiagge su cui avvennero gli sbarchi ed è anche il nome della fotografia che ha portato alla ribalta il foto-giornalismo.  Su questa spiaggia gli alleati registrarono il maggior numero di perdite.

Sotto fuoco pesante, Capa si gettò sotto la poca copertura che si riusciva a trovare, scattò tutto il rullino nella sua macchina fotografica, e riuscì a malapena ad uscire da quella situazione. Dei quattro rullini della  battaglia del terribile D-Day, tutte le foto tranne 11 vennero rovinate da un assistente di laboratorio impaziente, che danneggiò i negativi nella fretta di svilupparli perchè stava cercando di rispettare la scadenza per il prossimo numero della rivista Life.


Robert Capa

Robert Capa, pseudonimo di Endre Erno Friedmann,  è stato un fotografo ungherese.  Nel 1947 a Parigi fonda – assieme a Henri Cartier-Bresson, David “Chim” Seymour e George Rodger – l’agenzia cooperativa Magnum, diventata una delle più prestigiose agenzie fotografiche.

Capa era famoso anche per la sua temerarietà, che lo aveva portato ad andare all’attacco con la prima ondata nello Sbarco in Normandia e a paracadutarsi da un aereo assieme ai militari professionisti per ritrarre da vicino l’attraversamento del Reno.
La sua passione e la sua vita, l’amore per la fotografia, lo porta a morire nel 1954 durante la Prima Guerra d’Indocina, al seguito di una squadra di truppe francesi, saltando in aria dopo essersi inoltrato inavvertitamente in un campo minato.

I suoi reportage rendono testimonianza di cinque diversi conflitti bellici: la guerra civile spagnola (1936-1939), la seconda guerra sino-giapponese (che seguì nel 1938), la seconda guerra mondiale (1941-1945), la guerra arabo-israeliana (1948) e la prima guerra d’Indocina (1954).

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di FotoGalleria.eu

Fonti: Magnum Photos - Wikipedia


ago 19 2012

Le foto più famose del mondo – Roger Viollet e Georges Lévy

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H. Roger-Viollet  - Incidente ferroviario alla stazione di Montparnasse Georges Lévy  - Incidente ferroviario alla stazione di Montparnasse

Fotografi: H. Roger-Viollet (sinistra) e Georges Lévy (destra)
Incidente ferroviario alla stazione di Montparnasse
Parigi, 1895

Viollet e Lévy hanno entrambi fotografato lo schianto, Viollet ne prese da dverse angolazioni.
Le immagini sono ormai da tempo fuori dal diritto d’autore e sono spesso utilizzate dalle aziende di poster per simboleggiare qualcosa che è andato storto.

Quando l’espresso Granville-Paris si stava avvicinando alla stazione di Montparnasse, il conducente Marie Guillaume Pellerin guardò l’orologio. Sapendo che sarebbe stato qualche minuto in ritardo sull’orario di arrivo delle 15:55, Pellerin mantenne la marcia ad alta velocità mentre si avvicinava alla stazione. Sapeva di poter mantenere l’alta velocità fino a quando in prossimità della stazione avrebbe azionato il freno ad aria Westinghouse per portare in sicurezza il treno alla fermata.          Tuttavia, in quel 22 ottobre 1895, il sistema frenante non funzionò ed il treno si schiantò alla massima velocità attraverso 30 metri di piazzale della stazione, sfondò una parete do 60 cm per fermarsi sul suolo 2 piani più sotto.                   Incredibilmente sul treno nessuno rimase ucciso e ci furono solo cinque feriti, tre dei quali membri dell’equipaggio. Purtroppo, però, Marie-Augustine Aguilard, la moglie di un giornalaio sulla strada sottostante, morì colpita dal muro che cadde. Era rimasta nell’edicola mentre il marito andò a prendere i giornali della sera.

Le foto più famose del mondo

Fonti: Roger-Viollet . fr – Wikipedia . org


ago 5 2012

Le foto più famose del mondo – Steve McCurry

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Le foto più famose del mondo – Steve McCurry

Fotografo: Steve McCurry (1950)
The Afghan Girl 
Pakistan, 1984

Steve McCurry ha fotograto Sharbat Gula, la ragazza afgana dagli occhi verdi, a Peshawar in Pakistan nel 1984 in un campo di rifugiati.

Lo scatto che ritrae il suo sguardo fiero, fu scelto come copertina da National Geographic l’anno dopo e fece il giro del mondo divenendo il simbolo della condizione dei profughi di ogni provenienza.

L’immagine è stata nominata come “la fotografia più riconosciuta” nella storia della rivista National Geographic ed il suo volto è diventato famoso ed è ora ricodato come “la foto di copertina di giugno 1985″. La foto è stata anche ampiamente utilizzata sulle brochure di Amnesty International, su poster e su calendari.

L’identità della “Ragazza afghana”, è rimasta sconosciuta per oltre 17 anni finché McCurry ed un team del National Geographic trovarono la donna, Sharbat Gula, nel 2002. Quando finalmente McCurry la ritrovò, disse: “La sua pelle è segnata, ora ci sono le rughe, ma lei è esattamente così straordinaria come lo era tanti anni fa”.

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lug 29 2012

Le foto più famose del mondo – Elliott Erwitt

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Le foto più famose del mondo – Elliott Erwitt

Fotografo: Elliott Erwitt (1928)
Segregated Water Fountains
North Carolina, 1950

“Fontane segregate”, scattata nel 1950, non è mai stato intesa come simbolo dell’era dei diritti civili. Gli capitò semplicemente di essere lì gli piaceva la giustapposizione degli elementi. Il risultato, però, è stato utilizzato da allora, in un primo momento come uno stimolo al cambiamento e poi come un richiamo alla bigotteria del passato. Erwitt dice: “Queste sono solo cose che si vedono. Non devi cercare nulla. E ‘tutto lì. ”

 Elliott Erwitt (1928)

Elliott Erwitt è un fotografo francese specializzato in fotografia pubblicitaria e documentaria, noto per i suoi scatti in bianco e nero che ritraggono situazioni ironiche ed assurde di tutti i giorni. Seguì lo stile di Henri Cartier-Bresson, maestro nel cogliere l’attimo decisivo. Durante la seconda guerra mondiale servì in Francia ed in Germania come assistente fotografo nell’esercito. In questo periodo Erwitt fu influenzato dall’incontro di fotografi famosi come Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker. Quest’ultimo, l’allora direttore del dipartimento di fotografia della Farm Security Administration, assunse Erwitt per lavorare su un progetto fotografico per la Standard Oil. Dopo questo periodo iniziò la carriera di fotografo freelance, lavorando per riviste quali Collier’s, Look, Life e Holiday o aziende come Air France e KLM. Nel 1953 entrò a far parte della prestigiosa agenzia Magnum Photos, associazione che gli donò molta visibilità e che gli permise di intraprendere progetti fotografici in tutto il mondo. Uno dei temi che Erwitt ha spesso fotografato nella sua carriera sono i cani, i quali sono stati oggetto di quattro dei suoi libri: Son of Bitch (1974), Dog Dogs (1998), Woof (2005) e Elliott Erwitt’s Dogs (2008).

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Fonti: Magnum Photos – Wikipedia


lug 15 2012

Le foto più famose del mondo – Nick Ut

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Nick Ut

Fotografo: Nick Ut (1951)
Vietnam Napalm Girl
Saigon, 1972

Questa celeberrima fotografia è stata scattata dal fotografo dell’Associated Press Nick Ut (noto anche come Huynh Cong Ut), l’ 8 Giugno 1972 sull’autostrada vietnamita (Route 1) che porta da Saigon verso il confine con la Cambogia, appena fuori del villaggio di Trang Bang, circa 25 miglia a nord-ovest di Saigon.

Kim Phuc (9 anni) sta correndo nuda e gravemente ustionata in mezzo alla scena con il fratello maggiore, Phan Thanh Tam (12), che grida a sinistra. Suo fratello minore, Phan Thanh Phuoc (5), a sinistra sta guardando indietro verso il villaggio ed alla destra di Kim ci sono i suoi cugini piccoli Ho Van Bo, un ragazzo e Ho Thi Ting, una ragazza. Sono in fuga dal loro villaggio, attaccato da un bombardamento al napalm. La fotografia vinse il premio Pulitzer.

Nick Ut

Nato a Long An in Vietnam, Nick Út inizia a lavorare come fotografo per la Associated Press all’età di sedici anni, dopo che suo fratello maggiore Huynh Thanh My, anch’egli fotografo dell’ AP, era stato ucciso in Vietnam.
Attualmente Ut è cittadino degli Stati Uniti, vive a Los Angeles, e continua a lavorare come fotografo dell’ AP.

 

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Fonti: Associated Press – Wikipedia . org


lug 8 2012

Le foto più famose del mondo – Robert Capa

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Robert Capa © International Center of Photography - Spagna, fronte di Cordoba, settembre 1936 - Morte di un miliziano lealista.

Fotografo:  Robert Capa (1913 – 1954)
Death of a loyalist militiaman (Morte di un miliziano lealista)
Cordova, Spagna, 1936

Con questa fotografia del 1936, Capa diviene famoso in tutto il mondo. Un soldato dell’esercito repubblicano viene colpito a morte da un proiettile sparato dai franchisti. Questa foto è tra le più famose fotografie di guerra mai scattate. Fu pubblicata, per la prima volta, sulla rivista VU, poi su Life, sul Picture Post e poi migliaia di altre volte.
A partire dagli anni 70, la foto è stata al centro di una lunga diatriba in merito alla sua autenticità che sembra ora confermata. La disputa era sul luogo della morte del miliziano. Capa ha così commentato: “Per scattare foto in Spagna non servono trucchi, non occorre mettere in posa. Le immagini sono lì, basta scattarle. La miglior foto, la miglior propaganda, è la verità.”

Robert Capa

Robert Capa, pseudonimo di Endre Erno Friedmann,  è stato un fotografo ungherese.  Nel 1947 a Parigi fonda – assieme a Henri Cartier-Bresson, David “Chim” Seymour e George Rodger – l’agenzia cooperativa Magnum, diventata una delle più prestigiose agenzie fotografiche.

Capa era famoso anche per la sua temerarietà, che lo aveva portato ad andare all’attacco con la prima ondata nello Sbarco in Normandia e a paracadutarsi da un aereo assieme ai militari professionisti per ritrarre da vicino l’attraversamento del Reno.
La sua passione e la sua vita, l’amore per la fotografia, lo porta a morire nel 1954 durante la Prima Guerra d’Indocina, al seguito di una squadra di truppe francesi, saltando in aria dopo essersi inoltrato inavvertitamente in un campo minato.

I suoi reportage rendono testimonianza di cinque diversi conflitti bellici: la guerra civile spagnola (1936-1939), la seconda guerra sino-giapponese (che seguì nel 1938), la seconda guerra mondiale (1941-1945), la guerra arabo-israeliana (1948) e la prima guerra d’Indocina (1954).

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Fonti: Magnum Photos - Wikipedia

 


lug 1 2012

Le foto più famose del mondo – Slava Veder

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Slava J. Veder - Burst of Joy

Fotografo:  Slava J. Veder (1926)
Burst of Joy (Esplosione di Gioia)
San Francisco, 1973

Mentre era nell’ Air Force, Robert Stirm sposò Loretta, nel 1955. Ebbero quattro figli Lorrie Alynne, Robert L. Jr., Roger David e Cynthia “Cindy” Leigh. Dopo quasi 6 lunghi anni di prigionia a seguito dell’abbattimento del suo aereo, finalmente Robert tornò a casa dal Vietnam. La famiglia lo aspettava nella station wagon  sulla pista dell’aeroporto della Travis Air Force Base. I minuti passavano e sembravano ore ma alla fine, dopo le le formalità, i bambini saltarono fuori dalla macchina e corsero verso il padre. Lorrie ricorda che “voleva solo arrivare a papà più veloce che potevo, non sapevamo se sarebbe mai tornato a casa…”

Slava J. Veder è nato il 30 agosto 1926 a Berkeley, California. Entra a far parte Almeda Times-Star prima di passare al  Tulsa World dove ottenne lavoro come editor. Nel 1956 abbandona il Tulsa e lavora come editor per veri giornali in giro per l’America. Nel 1961 tornò in California a lavorare per la Associated Press a Sacramento prima del trasferimento alla sede AP di San Francisco. E ‘stato a San Francisco che ha scattato “Esplosione di gioia” che un anno dopo gli ha valso il Pulitzer.

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Fonti: Pulitzer . org – Wikipedia . org


giu 24 2012

Le foto più famose del mondo – Helmut Newton

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Helmut Newton - Self Portrait with wife and models, 1981

Fotografo:  Helmut Newton (1920 – 2004)
Self portrait with wife and models
Parigi, 1981

La fotografia è stata scattata nel 1981 nello Studio Vogue a Parigi. Ritrae la modella, Newton e la moglie June Brown Newton, conosciuta come Alice Springs.

Helmut Newton

Nato a Berlino nel 1920 da genitori entrambi ebrei, crescie nella buona borghesia Berlinese degli anni ’20-’30. Frequenta il Werner von Trotschke Gymnasium e la Scuola Americana a Berlino. Interessato alla fotografia fin da piccolo, lavora con la fotografa tedesca Else Simon, conosciuta come Yva. A seguito delle leggi razziali lascia la Germania nel 1938 imbarcandosi a Trieste e rifugiandosi a Singapore e lavorando come fotografo per il Straits Times. Prende servizio nell’esercito australiano durante la Seconda guerra mondiale, dal 1940 al 1945.

Il 13 maggio 1948 sposa l’attrice australiana June Browne nota come fotografa con lo pseudonimo di “Alice Springs” (dal nome della omonima città australiana). Dopo la guerra lavora come fotografo freelance producendo scatti di moda e lavorando con riviste come Playboy. Dalla fine degli anni cinquanta in poi si concentra sulla fotografia di moda.

Si stabilisce a Parigi nel 1961 e intraprende una carriera come fotografo di moda professionista. I suoi scatti appaiono su varie riviste tra cui i magazine di moda Vogue, L’Uomo Vogue, Harper’s Bazaar, Elle , GQ, Vanity Fair, Max e Marie Claire. Il suo particolare stile è caratterizzato dall’erotismo patinato, a volte con tratti sado-masochistici e feticistici. Un attacco di cuore nel 1970 rallenta la sua produzione ma aumenta la sua fama, in particolare con la serie “Big Nudes” del 1980 che segna la vetta del suo stile erotico-urbano, sostenuto con un’eccellente tecnica fotografica. Crea inoltre molti ritratti e altri studi fotografici e incomincia a lavorare per Chanel, Gianni Versace, Blumarine, Yves Saint Laurent, Borbonese e Dolce & Gabbana. Nel 1984 insieme a Peter Max realizza il video dei Missing Persons Surrender your Heart.

In seguito vive a Monte Carlo e Los Angeles. Muore in un incidente stradale a Hollywood quando la sua macchina si schianta su un muro del famoso Chateau Marmont, l’hotel sul Sunset Boulevard che era stata per anni la sua residenza quando abitava nella California del Sud. Le sue spoglie sono state poste a Berlino nel cimitero ebraico di Friedenau, la sua tomba è collocata a qualche metro da quella di Marlene Dietrich.

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Fonti: Helmut Newton Foundation - Wikipedia


giu 17 2012

Le foto più famose del mondo – Jeff Widener, 1989

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Tank Man, Jeff Widener, 1989

Fotografo:  Jeff Widener (1933 – 2012)
The Tank Man
1989

Il 5 giugno 1989, dopo settimane di proteste enormi a Pechino e una repressione che ha provocato la morte di centinaia, un uomo solo fronteggiava una colonna di carri armati rombanti in piazza Tiananmen. Divenne subito il simbolo delle proteste così come un simbolo contro l’oppressione in tutto il mondo – un atto anonimo di sfida marchiato nella nostre coscienza collettiva.

“Tutto è cominciato con un uomo in una camicia bianca che camminava in strada e alzò la mano destra non più in alto di un newyorkese che chiama un taxi,” James Barron ha scritto il giorno seguente sule New York Times. L’immagine è apparsa subito sulla prima pagina di questo giornale così come in innumerevoli altre pubblicazioni di tutto il mondo.

Nel corso degli anni, Jeff Widener ha ricoperto incarichi in oltre 100 paesi con disordini civili e guerre per questioni sociali. Fu il primo fotoreporter a presentare immagini digitali dal Polo sud. Nel 1989 è stato assunto come  Editor per l’ Associated Press per il Sudest asiatico, dove ha ricoperto le storie più importanti della regione, dalla guerra del Golfo alle Olimpiadi. Tra gli altri servizi ci sono Timor Est, Afghanistan, Cambogia, Birmania, Siria, Giordania, India, Laos, Vietnam, Pakistan per citarne alcuni.

Widener ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti come The Overseas Press Club, Pictures of the Year International, Best Of Photojournalism, NPPA, National Headliner Award, New York Press Club, Premio Chia (Sardegna) e il Premio Scoop (Angiers, Francia) e numerose di citazioni locali ed internazionali.

Jeff Widener con la sua foto del carro armato in piazza Tienenmen del 1989

Traduzioni di Bruno Ravera per “Le foto più famose del mondo

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Fonti: The New York Times – Wired –  Jeff Widener . com



giu 10 2012

Le foto più famose del mondo – Henri Cartier Bresson, 1932

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Henri Cartier Bresson - Derriere la Gare Saint-Lazare - Paris, 1932 

Fotografo:  Henri Cartier Bresson (1908-2004)

Derriere la Gare Saint-Lazare

Parigi, 1932

“C’era un recinto di tavole intorno ad un cantiere per delle riparazioni dietro la Gare Saint Lazare e stavo sbirciando lo spazio attraverso l’oculare della mia macchina fotografica. Questo è quello che ho visto. Lo spazio tra le tavole non era largo abbastanza per il mio obiettivo, che è il motivo per cui l’immagine è tagliata a sinistra.”

Era un artista che contava sia sulla spontaneità che in ciò che gli diceva l’occhio e per questo detestatava il ritaglio. Per evitare che i suoi redattori ritagliassero liberamente le sue foto, Henri Cartier Bresson le inviava  con un bordo nero, la cornice che si era imposto nel momento dello scatto. Considerando questo, è estremamente ironico che questa foto, quella per cui è ricordato soprattutto e che ha definito la sua carriera, sia una delle uniche due immagini che Henri Cartier Bresson abbia mai ritagliato.

Henri Cartier Bresson - Derriere la Gare Saint-Lazare, versione originale, non ritagliata

Cartier-Bresson ha ricevuto innumerevoli premi e riconoscimenti e lauree ad honorem durante tutta la sua vita anche dopo la morte, come Overseas Press Club of America Award 1948 e 1954, ASMP Award 1953, il Prix de la Société Française de Photographie 1959 e 2006 e il premio Nadar 1971, 1995, 2006.

Con i suoi occhi che hanno assistito ai più grandi eventi ha lasciato un segno nella storia fissandone l’ eternità. Henri Cartier Bresson è in mostra a Torinofino al 9/9/2012

Henri Cartier Bresson nel 1957

 

di Bruno Ravera per “Le foto più famose del mondo

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Fonti: Fondation HCB, Iconic Photos

 


giu 3 2012

Le foto più famose del mondo – Gianni Berengo Gardin, 1977

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Gianni Berengo Gardin - Minor, Scozia, 1977

Fotografo:  Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 10/10/1930)
Minor
Scozia, 1964

“In archivio ho 1.500.000 fotografie. Una in particolare non ce l’ho. Ce ne sono 100 che amo, per un motivo o per l’altro. Forse quella dell’automobile in Scozia, nel Nord del Regno Unito, oppure quella del vaporetto a Venezia. Perché sono foto che mi hanno dato grande soddisfazione dato che sono in parecchi musei del mondo, non ultimo il museo di arte moderna di New York.”

Gianni Berengo Gardin

Gianni Berengo Gardin è uno dei massimi fotografi italiani di sempre. Autore di numerose pubblicazioni, ha esposto le sue foto in centinaia di mostre che hanno celebrato il suo lavoro e la sua creatività in diverse parti del mondo: il Museum of Modern Art di New York, la George Eastman House di Rochester, la Biblioteca Nazionale di Parigi, gli Incontri Internazionali di Arles, il Mois de la Photo di Parigi, le gallerie FNAC e moltre altre ed ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali come il Lucie Award alla carriera e molti altri.

Gianni Berengo Gardin terrà domani, 4/6/2012, una conferenza ad ingresso libero presso la Facoltà di Architettura di Genova.


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mag 20 2012

Le foto più famose del mondo – Horst Faas, 1964

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Horst Faas - Guerra nel Viet Nam del Sud

Fotografo:  Horst Faas (1933 – 2012)
Guerra nel Viet Nam del Sud
1964

Questa foto del 19 marzo 1964, è uno dei diversi scatti che valsero il primo dei due premi Pulitzer al fotografo dell’Associated Press Horst Faas. Un padre tiene il corpo del suo bambino mentre gli Army Rangers sudvietnamiti li guardano dal loro veicolo blindato . Il bambino è stato ucciso da forze governative che inseguivano i guerriglieri in unvillaggio vicino al confine con la Cambogia.

Horst Faas - Pultitzer 1965-1972

Tedesco di Monaco di Baviera, incominciò la sua carriera a 21 anni diventando inviato nel sud-est asiatico, a 23 incominciò a lavorare per Associated Press in luoghi a rischio come la Cambogia, il Laos, il Congo e Bangladesh. Due volte vincitore del premio Pulitzer, nel 1965 e nel 1972. Faas entro’ nella storia della fotografia per i suoi scatti durante la guerra in Vietnam. Quando gli fu assegnato il primo Pulitzer, disse che era partito per il Vietnam per “raccontare le sofferenze, le emozioni e i sacrifici di americani e vietnamiti in questo piccolo paese lontano macchiato di sangue”.
Faas divenne famoso non solo per le fotografie, ma anche per la capacita’ di scoprire talenti, come Huynk Cong “Nick” Ut, autore della famosa foto del 1972 della bambina vietnamita nuda durante un attacco di Napalm. Nel 1976 si trasferi’ a Londra, dove fu direttore per l’Europa dell’AP fino al 2004, quando si ritiro’. E’ morto a 79 anni il 10 maggio 2012.

Fonti: Wikipedia – Pulitzer .org

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mag 13 2012

Le foto più famose del mondo – Stanley J. Forman,1975

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Fire on Marlborough Street - Stanley J. Forman

Fotografo:  Stanley J. Forman (1945)
Fire on Marlborough Street
1989

Il 22 luglio 1975, il fotografo di Stanley J. Forman lavorava per il quotidiano americano Boston Herald, quando ascoltando uno scanner radio della polizia sentì una segnalazione di emergenza: “Fuoco a Marlborough Street“.
Salito su un camion dei pompieri, Forman scattò l’immagine di una ragazza, Diana Bryant, e una ragazzina molto giovane, Tiare Jones, mentre cadono impotenti. Diana Bryant fu dichiarata morto sul posto mentre la ragazzina si salvò. Nonostante uno sforzo eroico, il pompiere che cercò di afferrarle al volo, non riuscì a salvarle entrambe per una frazione di secondo.

Stanley J Forman

La copertura fotografica dal tragico evento ha ottenuto Stanley Forman un Premio Pulitzer. Ma ancora più importante, la sua opera ha aperto la strada a Boston e in altri Stati per imporre severe norme di sicurezza antincendio.
Stanley Forman ha studiato fotografia presso la Benjamin Franklin Institute of Technology di Boston dal 1965 al 1966. Dopo la laurea,  ha lavorato come cameraman prima di essere assunto presso il Boston Herald come tecnico del laboratorio fotografico. In seguito fu promosso a fotoreporter e nel 1975 ha vinto il World Press Photo of the Year nel 1975.
Forman ha vinto i suoi primi due premi Pulitzer consecutivamente ed è stato il primo fotografo a farlo.

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Fonti: Wikipedia – Pulitzer .org


mag 6 2012

Le foto più famose del mondo – Herb Ritts, 1989

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Herb Ritts

Fotografo: Herb Ritts (1952 – 2002)
Stephanie, Cindy, Christy, Tatjana, Naomi, Hollywood
1989

La fotografia è stata venduta all’asta di beneficenza della Elton John AIDS Foundation per 190.000$ il 25 febbraio 2007.

“Stephanie, Cindy, Christy, Tatjana, Naomi, Hollywood, 1989″ è una delle immagini iconiche di Herb Ritts ‘. Questa specifica stampa di cm 40×42 è parte di un edizione di 9. Tuttavia, solo quattro stampe sono state prodotte  durante la vita dell’artista. Una è stata inserita nella mostra Herb Ritts WORK al Museum of Fine Arts di Boston nel 1996 e continua a risiedere nella collezione permanente del MAE, Boston.

Herb Ritts

Herb Ritts ha iniziato la sua carriera fotografica verso la fine degli anni 70 ed ha guadagnato una reputazione come un maestro d’arte e di fotografia commerciale. Oltre a produrre ritratti e moda editoriale per Vogue, Vanity Fair, Interview e Rolling Stone, Ritts ha creato anche campagne pubblicitarie di successo tra gli altri per Calvin Klein, Chanel, Gianfranco Ferrè, Gianni Versace, Giorgio Armani, Valentino.

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Fonte: Herb Ritts Foundation



apr 29 2012

Le foto più famose del mondo – Massoud Hossaini, 2012

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Premio Pulitzer Fotografia 2012: Massoud Hossaini

Fotografo: Massoud Hossaini (1981)
Suicide bombing
2012

Scattata in un attentato a Kabul dello scorso dicembre, è valsa al 30enne fotoreporter il prestigioso premio Pulitzer per la categoria “photography breaking news”. Primo Pulitzer per l’agenzia France Presse, per cui lavora. Hossaini che lavora nell’ufficio di Kabul dell’agenzia di stampa, stava coprendo una processione sciita il 6 dicembre quando un kamikaze si è fatto esplodere in mezzo a centinaia di persone. L’attentato uccise quasi 70 persone, il più sanguinoso in Afghanistan dopo un attacco all’ambasciata dell’India nel luglio 2008.  Raccontò allora Hossaini. “Ho visto una bambina di dodici anni, Tarana, tutta insanguinata, che non sapeva che fare e singhiozzava…” La stessa fotografia era già valsa a Hossaini lo scorso febbraio il secondo premio del World Press Photo Award 2011.

Massoud Hossaini è nato a Kabul il 10 dicembre 1981, durante l’occupazione da parte dell’Unione Sovietica. La sua famiglia fuggì in Afghanistan in Iran quando aveva sei mesi, dopo che suo padre, un sostenitore dell’opposizione all’occupazione è stato arrestato dal regime comunista. Hossaini finito il liceo nel 1996, quando il “Movimento Riformisti” è nato in Iran, si unì a loro come attivista politico. Aveva capito che era importante registrare gli eventi di cui era testimone e scelse la fotografia. Tornato in Afghanistan all’inizio del 2002, si è unito ad un centro culturale finanziato dal National Geographic e dal 2007  ha  aderito a France Presse, per la quale sta attualmente coprendo la guerra al terrorismo.

Massoud Hossaini by Farzana Wahidy

fonti: Editoria . tv – Pulitzer . org

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apr 22 2012

Le foto più famose del mondo – Oded Balilty, 2007

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Oded Balilty

Fotografo: Oded Balilty (1979)
Lone woman
2007

Questa foto ha vinto il Pulitzer per la breaking news photography nell’edizione del 2007. Ritrae una donna ebrea che da sola sfida le forze di sicurezza israeliane che rimuovono un insediamento illegale nelle vicinanze di Ramallah.

Oded Balilty, fotografo dell’Associated Press, è nato nel 1979 a Gerusalemme, Israele, dove attualmente risiede. Durante il suo servizio militare nella Israeli Defense Force conclusa nel 2001, Oded ha imparato le basi della fotografia ed ha servito come fotografo per la rivista israeliana Defense Force. Dopo il servizio Oded andò a lavorare per l’agenzia fotografica di Israele ZOOM 77 e il quotidiano israeliano Yedioth Ahronot. Nel 2002, al culmine del conflitto israelo – palestinese ha cominciato a lavorare con la Associated Press a Gerusalemme. Durante questo periodo Oded ha coperto l’Intifada su base giornaliera, nonché le assegnazioni per il vertice Nato di Istanbul e le dimostrazioni ucraine dopo le elezioni di novembre del 2004.

 Il presidente della Columbia University Lee C. Bollinger (a sinistra) presenta  Oded Balilty con il Premio Pulitzer 2007 per la Breaking News Photography.

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Fonti: Photo Journalism . org – Pulitzer.org