ott 10 2011

Personale di Massimiliano Ghetta “Fotografie di viaggio”

Rindi Art

A cura di Emanuela Rindi

Castelli Gallery, Milano, Via Cerano 15
Inaugurazione: giovedì 20 ottobre 2011, ore 19.00

Orari: Tutti i giorni dalle 7:30 alle 2:00. -  INGRESSO LIBERO

MASSIMILIANO GHETTA

Fotografo e altro, vive e lavora a Milano. Ha partecipato a diversi concorsi nazionali e internazionali, tra cui il Venice International Photo Contest (2006 secondo premio nella categoria Emotions) e l’ IPA – International Photography Awards che, per l’edizione 2011, gli ha assegnato il terzo premio nella categoria Architettura storica con “Soviet relics in Baltic countries”.

 Per Massimiliano la fotografia è la sintesi di diverse passioni, per l’immagine, per la tecnica fotografica, per la narrazione e soprattutto per il viaggio. E’ lo strumento principe per tentare di catturare sensazioni, colori e luce incontrati in giro per il mondo. Per preservare e raccontare la conoscenza e la percezione di persone e paesaggi differenti.

 La mostra espone alcune delle sue migliori immagini realizzate in pellicola e in digitale in momenti diversi del suo percorso fotografico. Un’indagine visiva e cognitiva che il fotografo sa trasformare in racconto, invitando lo spettatore a calarsi nella spazio rappresentato per condividere l’esperienza soggettiva vissuta dall’autore, percorrendo con lo sguardo la composizione alla ricerca di quegli elementi simbolici, seducenti o fortemente caratteristici che ne hanno guidato le scelte artistiche.

 L’obiettivo della mostra non consiste nella volontà di descrivere dettagliatamente l’aspetto di una regione geografica o di una popolazione, quanto piuttosto di mostrare il caleidoscopio di emozioni che rendono ogni attimo di un viaggio e, più in generale, della nostra vita unico e irripetibile. Delle mete raggiunte rimangono soprattutto i ricordi più intimi e profondi: il senso di meraviglia provato al cospetto di un nitido orizzonte che separa i colori cupi del mar baltico dal cielo carico di nubi; la solitudine, i colori accesi e le curve sinuose delle eleganti dune sahariane; il grigiore e la rigida severità delle architetture razionaliste sovietiche in contrasto con l’azzurro brillante e terso di un cielo luminoso o, ancora, la delicata bicromia creata dalla silhouette di un ponte, percorso da due figure femminili, che si staglia in controluce sulla tonalità rosata del tramonto. Immagini che suggeriscono stati d’animo contemplativi, sentimenti che lasciano il posto ad una vivace curiosità quando passiamo ad osservare le fotografie che ritraggono persone con tratti somatici e abbigliamenti non occidentali in cui, oltre le apparenze, riconosciamo facilmente atteggiamenti a noi famigliari. La solennità dei riti religiosi, la maternità, l’amicizia, il gioco, il lavoro, la gioventù e la vecchiaia che, di volta in volta, vengono immortalate e riproposte nelle loro espressioni più significative, ci ricordano che la nostra identità si rafforza grazie al confronto con l’altro e che ogni viaggio è un’esperienza preziosa, l’opportunità di intraprendere un nuovo percorso alla scoperta del mondo ma, soprattutto, alla scoperta di noi stessi.

Sito personale

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Ufficio Stampa Rindi Art


mag 3 2011

Photostan

simona

Galleria 44 – Vico Colalanza 12r – Genova

Inaugurazione Giovedi 5 Maggio 18.30 20.30 –  Fino al 28 Maggio

L’Associazione Kojiku presenta la mostra Photostan, reportage fotografico-narrativo di Walter Menegazzi e Pierdomenico Baccalario.

Le fotografie sono state scattate durante il Roof of The World Rally 2008, una missione benefica che ha portato il team a percorrere pianure, steppe e deserti, da Verona fino a Dushanbe, in Tajikistan, a bordo di una Citroen Xantia. Attraversando Austria, Ungheria, Romania, Moldavia, Transnistria, Ucraina, Russia, Kazakistan, Uzbekistan e Kirghizistan, sono giunti fino al cosiddetto “ Tetto del Mondo”, il Pamir, un territorio montuoso e arido, quasi disabitato, contornato da cime che superano i settemila metri, sulla statale M41, la Pamir Highway, che collega il nord dell’Afghanistan con la valle di Fergana, in Uzbekistan.
Walter Menegazzi, come moderno Marco Polo, ha percorso questa via, che da millenni è battuta da mercanti, avventurieri e viaggiatori, che seguono la rotta della via della seta, e durante il percorso ha raccolto immagini e scorci che raccontano paesaggi, vite, storie e culture, mentre lo scrittore, Pierdomenico Baccalario ha composto il testo che accompagna le fotografie.
La scelta del titolo Photostan, che significa “il posto delle foto”, è legata proprio agli stati che hanno ospitato il Roof of The World Rally 2008, i cui nomi sono caratterizzati dalla presenza del suffisso stan, che indica appunto “il luogo”.
La tematica della mostra si lega all’esperienza del viaggio, sviluppata dagli artisti come occasione di scoperta e arricchimento, che deriva dall’incontro con l’altro, conoscenza di un qualcosa che è altro da sé, ma allo stesso tempo occasione di introspezione e riflessione sulla propria identità.